TV TERAPEUTICA in RSA

CANALE RELAX E.N.CARE: quando la TV diventa terapeutica.
Le testimonianze della Casa di Riposo Giovanelli, Tesero (TN)

CANALE RELAX E.N.CARE: quando la TV diventa terapeutica.

Le testimonianze della Casa di Riposo Giovanelli, Tesero (TN)

L’APSP Giovanelli, immersa nell’incantevole scenario delle Dolomiti, ha scelto il CANALE RELAX E.N.CARE per migliorare la qualità di vita dei suoi ospiti, del personale di cura, dei familiari.

La struttura è dotata di televisione a circuito chiuso, nei saloni, nelle stanze, nelle sale da pranzo. Con un unico dispositivo, la TV terapeutica Alamar Life viene diffusa H24 in ogni reparto.

La Casa di Riposo Giovanelli ha iniziato a utilizzare il CANALE RELAX E.N.CARE a luglio 2019. Il periodo a cui questa testimonianza si riferisce va da agosto 2019 a marzo 2020, quando a causa della pandemia, le urgenze della situazione hanno interrotto le valutazioni.

OSSERVAZIONE SITUAZIONE PREGRESSA

 

La situazione, al momento dell’osservazione, vede il posizionamento di 2 schermi Tv per la visione comune: uno nel salotto centrale di piano e uno dislocato in maniera decentrata verso le sale da pranzo.

Il televisore decentrato viene utilizzato liberamente solo dagli ospiti, mentre il televisore del salotto centrale viene gestito dagli operatori / parenti / ospiti.

Il tipo di trasmissioni scelte riguarda spesso contese famigliari, dispute (Forum, Uomini e Donne per capirci), trasmissioni in cui la modalità orale e la veemenza verbale spesso prevalgono.

La gestione del telecomando è spesso motivo di contesa e litigio sia fra ospiti che fra parenti.

La situazione così come osservata fino all’avvio del progetto Alamar Life:

La televisione – usata spesso in modo improprio – causa:

  • IPERSTIMOLAZIONE DEI RESIDENTI con conseguente aumento del disturbo comportamentale.
  • MAGGIOR ACCUMULO DI STRESS da parte degli operatori (confusione, gestione conflitti).
  • IDENTIFICAZIONE DELL’OGGETTO TV COME ELEMENTO DI PREVARICAZIONE di alcuni residenti/parenti.
  • AUTOGESTIONE SREGOLATA.
  • Difficile GESTIONE DELLO SPAZIO (parecchi ospiti pretendono di avere posti preferenziali legati all’uso della televisione).
  • CONFUSIONE SONORA (in salotto non si riesce quasi ad udire la voce dei residenti, sia per il volume alto che il tipo di trasmissioni scelte).
  • Anche i MOMENTI d’IDRATAZIONE e delle MERENDE SONO DIFFICOLTOSI a causa di ospiti agitati e operatori distratti.
  • Spesso i residenti assopiti subiscono bruschi risvegli a causa di immagini e suoni concitati e ciò è FONTE DI STRESS E AGITAZIONE.

 

Con l’introduzione della TV terapeutica Alamar Life si osservano i seguenti cambiamenti:

L’ AMBIENTE diviene SERENO.

A livello di percezione, ACCOGLIENTE (prima respingente).

Le MANIFESTAZIONI ANTALGICHE (mal di testa) di alcuni residenti, che essi stessi legavano alla confusione dell’ambiente, SONO SPARITE.

Alcuni residenti rilevano la SCOMPARSA DELLA SENSAZIONE DI CONFUSIONE MENTALE derivante dalla sovrapposizione di più elementi sonori.

Alcuni ospiti particolarmente sensibili rimandano EMOZIONI E SENSAZIONI DI INCANTO E BELLEZZA.

RIDUZIONE DISTURBI COMPORTAMENTALI ED ETEROAGGRESSIVITÀ.

MIGLIORE GESTIONE DELLO SPAZIO.

“Trovo la visione di queste immagini molto bella… A me piace molto, è molto rilassante.

Trovo bellissimo il fatto che quando distolgo lo sguardo e poi riguardo la televisione, c’è un’altra immagine, nuova e stupenda, un fiore del quale mi sembra di sentire il profumo. E mi stupisco sempre di questo: è sempre una sorpresa! Grazie infinite per questo.

Io la guardo sempre, perché non solo adoro le piante e i fiori, ma perché hanno vita e ti sembra che ogni tipo di fiore abbia la sua storia. L’ammiro sempre, perché è una cosa che ti parla. …

Mi vengono i brividi intanto che lo dico”.

Testimonianza signora A.

ANALISI DI DIVERSI CASI

Abbiamo preso visione dei diari multi disciplinari a partire dal 1 agosto 2019, per esaminare un lasso di tempo che fosse di almeno 45 giorni precedenti alla data di partenza del progetto E.N.CARE, la TV terapeutica.

Abbiamo preso in considerazione un target di ospiti che risulta esposto alla TV terapeutica per almeno 6 ore al giorno.

Il caso della signora A.

Residente arrivata a progetto già avviato, passa da sveglia il suo tempo nel salotto dove è presente la TV terapeutica.

Donna, 92 anni, vedova, non ha figli, colta, molti interessi. Autonoma negli spostamenti.

Affetta da deterioramento cognitivo, agitazione psicofisica, arriva in RSA dimessa dall’unità psichiatrica, in seguito a coma da assunzione incongrua di lorazepam a scopo suicidario.

Dimessa con diagnosi di demenza senile con aspetti depressivi.

Presenti deliri di latrocinio.

All’ingresso in RSA, risulta molto confusa, disorientata nel tempo e nello spazio, anche se con modi tranquilli e collaboranti.

La situazione che si presenta nella prima settimana è questa:

Notti poco riposate e movimentate

Necessarie terapie ab

Forte stato agitazione

Delirante convinta di essere in un centro di ricerca agricola, paura di essere uccisa, eteroaggressività con altra residente

Si rende necessario cambio stanza.

 

Nei successivi due mesi la signora passa molto tempo in soggiorno, spesso incantata dalla proiezione E.N.Care di Alamar Life e si osserva che:

 

Nel soggiorno dove si proiettano i video di Alamar Life manifesta tranquillità e apertura alla relazione (in entrata si segnalavano atteggiamenti di chiusura di tipo depressivo).

La situazione comportamentale rientra decisamente entro i limiti del deterioramento cognitivo.

Non ha più manifestato episodi deliranti.

La notte è maggiormente riposata (cambio stanza).

Non segnalati episodi di aggressività.

Segnalato tono dell’umore buono.

HA INIZIATO A LAVORARE A MAGLIA IN SALOTTO.

Saltuariamente accetta di scendere in animazione.

Laddove trovi un’attività in svolgimento che lei consideri anche emozionalmente piacevole (bambini dell’asilo) la componente di confusione sonora diventa una discriminante e richiede di tornare in salotto, dove l’atmosfera è rilassante, calma e vige uno stato di serenità anche sonora.

 

In RSA abbiamo poi attivato un ulteriore punto di visione di E.N. CARE in un salotto più piccolo in cui la televisione è collocata ad altezza “sguardo”. In questa sala si svolge l’attività chiamata Gruppo Coccole, che consiste in un’attività di stimolazione sensoriale, associando l’uso delle immagini con il suono, l’aromaterapia e il massaggio terapeutico alla mano.

Il caso della signora F.

Abbiamo rilevato che una signora in particolare, affetta da demenza senile con vocalizzi importanti (spesso fonte di disagio anche per altri ospiti), ottiene due importanti benefici dalla visione della TV terapeutica:

  • Lo sguardo che di solito è rivolto verso il basso viene catturato letteralmente dalle immagini proiettate e quindi la postura migliora notevolmente.
  • Via via che la visione procede, i vocalizzi si affievoliscono fino a cessare del tutto (con grande gioia di tutti).

Il caso della signora R.

Signora, 80 anni, affetta da Alzheimer di grado moderato con BPSD, non dorme la notte, affetta da wondering.

Il problema sonno diventa un nodo cruciale dell’assistenza (non si riesce a far riposare la signora nel letto).

Alcuni operatori hanno osservato che durante la visione della TV terapeutica la signora si rilassa e spesso si addormenta. Proviamo così a farla dormire in bascula in soggiorno. La signora in questo modo riesce a dormire.

Tutt’oggi, durante le notti in cui inizia a manifestare agitazione psicomotoria, gli operatori la portano davanti alla TV terapeutica e nella maggioranza delle volte ciò si rivela risolutivo.

Inizialmente abbiamo riscontrato un po’ di resistenze da parte di operatori e parenti, che vedevano nella TV terapeutica uno strumento paradossalmente fin troppo rilassante e calmante, in contrapposizione allo stimolo continuo, seppur nocivo, della TV tradizionale. Col tempo e i risultati ottenuti, le resistenze si sono appianate.

Le animatrici Serena e Cristina

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