LA MEDICINA NEL FUTURO tesi di Livio Chiara

“UNO SGUARDO DAL FUTURO”
Il nuovo paradigma terapeutico. Tesi sulle medicine non convenzionali di Livio Chiara

“UNO SGUARDO DAL FUTURO”

Il nuovo paradigma terapeutico

Tesi di Livio Chiara

 

Scuola di Naturopatia Accademia Tesla

Anno Accademico 2018

Livio Chiara ha terminato gli studi di naturopatia presso l’Accademia Olistica Tesla.

La sua tesi è un’interessante sguardo sulla medicina convenzionale e quelle tradizionali e non convenzionali.

 

“Nella civiltà globale la medicina più diffusa è quella allopatica, ovvero la medicina convenzionale, che si focalizza sulla cura delle malattie nelle varie parti del corpo attraverso la localizzazione ed eliminazione dei sintomi.
Le medicine tradizionali e non convenzionali hanno invece come principio la medicina centrata sulla persona, basata su cure e su un concetto di prevenzione molto più filosofico ed ecologico: il mantenimento della salute, il cibo come medicina, la relazione di cura, il “prendersi cura” a lungo termine. 

(…)

Allora ho immaginato quale potrebbe essere la “medicina nel futuro” tra cento anni e per questo ho creato un personaggio fittizio, che apre un congresso planetario sulla nuova medicina, spiegando i passi compiuti nel mettere in pratica, portando nella forma, il pensiero dei numerosi studiosi, ricercatori e medici “non-convenzionali”.

È nato così un universo parallelo, in cui l’uomo viene colto nella sua totalità, incoraggiato, supportato, educato amorevolmente per poter esprimere al meglio la sua anima.

Gli istituti scolastici che non hanno aree verdi nelle vicinanze, per cui il contatto diretto non può avvenire in modo costante, si sono dotati delle Natural Rooms. Trattasi di un ampio locale in cui su un’intera parete vengono proiettate continuamente immagini in piano sequenza statica che riprendono aspetti della natura nelle sue svariate sfaccettature. Può trattarsi di neve che scende in un bosco, del dolce sciacquio delle onde che si allungano e si ritraggono dall’arenaria pietrosa, di prati fioriti o di stagni in cui si sente il gracidare delle raganelle.

 

Questi piani sequenza sono composti da 15 immagini che scorrono alternandosi in due modalità temporali: 12 secondi, ovvero sequenza breve, e 50 secondi la sequenza lunga. Queste due tempistiche riprendono la teoria delle maree del Dott. William G. Sutherland, inventore della terapia cranio sacrale, il quale, durante le sue sedute percepì come l’energia vitale scorra nel corpo umano proprio in due cicli che definì in “marea breve” e “marea lunga”.

È doveroso per me ricordare la donna che sviluppò questa tecnica di ripresa, Cristina Fino, la quale più di un secolo addietro dedicò gran parte del suo tempo a cercare i luoghi adatti e riprendere per molte ore, in tutte le stagioni, immagini e suoni della natura, per poi selezionarle e montarle con amorevole dedizione. I benefici effetti che scaturiscono dalla visione dei suoi filmati li sperimentò lei stessa in diverse modalità. Nelle sue ricerche, fin da subito, ella ebbe notevoli risultati su soggetti con problemi psichiatrici, dipendenza da alcool e droghe e persino sui malati di Alzheimer. Furono riscontrati miglioramenti della circolazione sanguigna, aumento del livello di serotonina, riduzione di stress e tensione muscolare, per arrivare ad una diminuzione della soglia del dolore di 2 punti in una scala da 1 a 10, con la conseguente diminuzione nella somministrazione di antidolorifici e psicofarmaci in genere.

Per quanto concerne la scuola, la Natural Room stimola calma profonda, maggiore concentrazione e un notevole incremento della creatività in tutti gli alunni di ogni età.