Recupero Dipendenze: Sessioni di visione

Presentati al Congresso Nazionale SITD, Società Italiana Tossicodipendenze, i risultati della prima sperimentazione, nel trattamento di soggetti con problemi di dipendenza, che utilizza i benefici della natura e la psicologia ambientale come strumento di recupero.

Sperimentazione effettuata presso i centri per il recupero dalle dipendenze della Cooperativa Il Punto (Biella) a cura del Dott. Daniele Carraro, Dott.sa Lidia Barazzetto, Manuela De Maria, Eleonora Boi, estate 2015.

I risultati della sperimentazione, la prima condotta su soggetti in cura da tossicodipendenza, sono stati presentati al congresso nazionale SIDT, Società Italiana Tossicodipendenze,

E’ la prima volta che si pratica questo tipo di ricerca, utilizzando i principi della psicologia ambientale nel settore delle dipendenze. Obiettivo della ricerca è stato verificare come e con quale efficacia questa metodologia audiovisiva influenzi il recupero delle funzioni emotive, contribuendo a regolarizzare le emozioni, in soggetti con dipendenza da sostanze. La regolazione emotiva è uno dei capisaldi nel recupero dalle tossicodipendenze.

Sono stati costituiti 3 gruppi di pazienti residenziali di comunità terapeutiche ad alta, media e bassa gravità, comparati – per sorteggio – con gruppi di controllo di pazienti delle medesime strutture, in modo che l’unica differenza fosse la visione o meno dei filmati. In totale hanno partecipato 29 soggetti: 16 sperimentali e 13 di controllo.

Ai soggetti sperimentali è stata proposta la visione di una sequenza di video di natura, della durata di 12 minuti ciascuna, 2 volte a settimana. Sono stati utilizzati per la sperimentazione 10 temi diversi, per un totale di 2 ore nell’arco di un mese.

 

Le rilevazioni sono state misurate con 2 diversi strumenti: il DERS, Difficulties in Emotion Regulation Scale, un test utilizzato per valutare la capacità di regolazione delle emozioni e lo spostamento nei 6 assi analizzati dal test (somministrato a tutti i soggetti), e un questionario creato appositamente per registrare le variazioni dello stato d’animo prima e dopo ogni singola visione (somministrato al solo gruppo sperimentale).

I risultati emersi dal questionario mettono in evidenza uno spostamento significativo da stati d’animo quali “stanco” e “triste” verso  gli stati d’animo positivi “rilassato” e “meravigliato”.

“La meraviglia è  il sentimento di base per cancellare tutti i sentimenti negativi”.
Dott. Adolfo Santoro – Primario Psichiatria Isola d’Elba

 

Il test DERS permette misurazioni riguardo la presenza di potenziali difficoltà nelle seguenti dimensioni:

  • consapevolezza e comprensione delle emozioni,
  • accettazione delle emozioni,
  • abilità di controllare le condotte impulsive e di comportarsi in accordo con i propri obiettivi,
  • capacità di utilizzare strategie flessibili di regolazione emotiva appropriate al contesto e alle richieste situazionali.

Il test DERS permette misurazioni riguardo la presenza di potenziali difficoltà nelle seguenti dimensioni:

consapevolezza e comprensione delle emozioni,
accettazione delle emozioni,
abilità di controllare le condotte impulsive e di comportarsi in accordo con i propri obiettivi,
capacità di utilizzare strategie flessibili di regolazione emotiva appropriate al contesto e alle richieste situazionali.

L’esito complessivo della sperimentazione si traduce in un miglioramento del programma terapeutico, con una riduzione dei tempi classici di trattamento, dal momento che interviene in una delle principali aree di intervento, quella emotiva. Tale risultato si rivela incoraggiante, visto che è stato ottenuto con appena 2 ore complessive in un mese. In una sperimentazione più intensa e a lungo termine si potrebbero probabilmente raggiungere risultati ancora più incisivi.

Congresso nazionale tossicodipendenze – 13 novembre 2015
Presentati al Congresso Nazionale SITD, Società Italiana Tossicodipendenze, i risultati della prima sperimentazione, nel trattamento di soggetti con problemi di dipendenza, che utilizza i benefici della natura e la psicologia ambientale come strumento di recupero. I risultati ottenuti sono molto incoraggianti e confermano la valenza del metodo EXPERIENCE NATURE anche con soggetti difficili quali persone affette da dipendenza.

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